Il cicloturismo in Italia ha un valore stimato di tre miliardi di euro, ma i territori non sono pronti: l’ennesimo, enorme potenziale poco sfruttato?
Il cicloturismo in Europa ha un indotto economico di 44 miliardi di euro, con oltre 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti. In Italia il suo valore potenziale è di circa 3,2 miliardi di euro. Sono i numeri snocciolati dal Direttore Generale dell’ENIT, Andrea Babbi, nel corso della conferenza internazionale “EuroVelo8, The Mediterranean Route: best practices, inspiration and networking in cycling tourism” (Mantova, 21 maggio).
Co-finanziato dall’Unione Europea, il progetto EuroVelo8 conta sulla cooperazione di un network transnazionale di tredici partner per un percorso ciclabile di 6.000 km, dalla Spagna a Cipro. L’Italia è interessata per una lunghezza di quasi mille chilometri e il progetto nel nostro Paese mira al potenziamento dei percorsi della rete cicloturistica nelle zone dell’Asta del Po, coinvolgendo città come Venezia, Torino, Ferrara e Mantova.
L’Italia è una meta richiestissima e a oggi il 61% dei cicloturisti è straniero con prevalenza di tedeschi, austriaci, francesi e britannici: tutti turisti che richiedono alti standard di organizzazione e accoglienza, soprattutto da parte delle strutture ricettive. La situazione del cicloturismo in Italia non è però ottimale: “dobbiamo insistere – ha detto Babbi – sull’integrazione tra ciclismo, paesaggio ed enogastronomia e gli hotel devono attrezzarsi per offrire servizi su misura per le esigenze dei ciclisti”.
Ma nonostante tutto qualcosa si muove, come ad esempio il servizio Albergabici della Fiab, che raggruppa e segnala le strutture ricettive che offrono servizi a favore dei ciclisti, così come il progetto VenTo, che proprio in questi giorni è protagonista della terza edizione di VenTo Bici Tour 2015 che partirà da Venezia sabato 30 maggio per arrivare, attraverso 9 tappe e oltre 15 eventi, domenica 7 giugno a Torino in occasione della settimana Party in bici coordinata da Regione Piemonte e del Bike pride di Torino.