Il “caso-OCM” sollevato dalla Corte dei Conti europea è anche un invito a fare, finalmente e definitivamente, delle azioni di sistema territoriali la vera filosofia della promozione del vino all’estero. Avete presente il “Barolo & Friends”…?
Non poteva che provocare reazioni e commenti lo scontro avvenuto nelle scorse settimane fra Corte dei Conti e Commissione Europea sui fondi da utilizzare per la promozione dei vini europei sui mercati terzi nell’ambito del piano di finanziamento dell’OCM. E se la scorsa settimana avevamo sottoscritto in pieno le parole di Sandro Boscaini, presidente del Consorzio Grandi Marchi, – “Noi vendiamo territori, qualità, cultura, una filosofia nel fare il vino, non solo bottiglie” – ecco che Fabio Piccoli di Wine Meridian esprime un altro punto di vista che ci trova perfettamente in sintonia: “non esiste un pensiero di promozione collettiva nel nostro Paese”.
Già, perché il problema è qui: le risorse dell’OCM sono state in gran parte utilizzate dalle aziende di maggiori dimensioni in grado di sostenere il “peso” dei 100.000 euro di investimento per singolo Paese previsto nel bando dell’Unione Europea, a discapito delle cosiddette “azioni collettive” a vantaggio delle piccole/medie imprese e destinate in particolare alla promozione di territori, denominazioni nel loro complesso.
Noi ci riteniamo fortunati – e perché no: corretti e lungimiranti – nel curare le attività di promozione all’estero del Consorzio “I Vini del Piemonte”: è nella filosofia del “fare squadra” che, a detta di tutti i commentatori, sta il successo delle azioni di promozione internazionale finanziate dall’OCM vino. Se, come sottolinea anche Wine Meridian, le risorse dell’OCM vino sono spesso “destinate alla promozione di brand aziendali” e tolgono voce alle nostre denominazioni, ecco come un’esperienza come il “Barolo & Friends Event“ può essere un caso esemplare di promozione di un intero territorio vitivinicolo come quello piemontese.
Forse è in esperienze del genere che si possono trovare gli antidoti al pericolo che Wine Meridian scorge nella “difficoltà di (…) generare un’efficace azione di promozione territoriale, di sistema dove l’unione, come si diceva un tempo, fa la forza”.
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Gli articoli su Wine Meridian dedicati al caso-OCM:
- Ocm, serve promozione collettiva e territoriale
- Non fare i “ragionieri” sull’ocm vino
- Necessario più coraggio nella promozione
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